venerdì 10 luglio 2009
lunedì 29 giugno 2009
No al taglio degli olmi in Viale Ciusa a Nuoro

Gli olmi di Viale Ciusa a Nuoro: una memoria storica che va preservata.
"Circa 60 anni fà venne realizzato un viale alberato...circa 10 olmi, che ora per provvedimento di organi superiori del Comune di Nuoro vogliono abbattere per realizzare un nuovo marciapiede con dei parcheggi per soddisfare le esigenze di alcuni commercianti del viale a discapito però di tutta la collettività...... Riporto qui di seguito un messaggio lasciato da una persona che ha assistito alla nascita del viale e che è cresciuto con questo angolo di verde che caratterizza una delle vie più belle di Nuoro....e che meglio descrive lo stato d'animo di tantissime persone... "la non piu' giovane eta' mi consente di ricordare quando, al posto di una discarica di terra ed altro, fu realizzato il Viale che, allora, ci parve bellissimo con le sue panchine e gli alberelli messi a dimora. Per noi, ragazzi di Monte Longu, era uno spasso percorrerlo in bicicletta o, al sicuro del primo marciapiedi urbano, a piedi fino alla chiesetta de Sa Solidai."
sabato 30 maggio 2009
Siete chiamati tutti a intervenire. Nascerà per la prima volta un fronte unito dei comitati cittadini. Saranno presenti anche vari Municipi e circoscrizioni. Ognuno intervenga con urgenza al raduno, coi propri stendardi e in rappresentanza dei propri interessi. Ci rafforzeremo a vicenda. Ma soltanto se saremo in grande numero.
Vi aspettiamo. Grazie
Gli Amici di Villa Borghese
domenica 12 aprile 2009
Una delle conseguenze del radicale piano potature del Comune di Roma è quella di ridurre drasticamente la superficie dell'apparato fogliare di una grande quantità di alberate cittadine. E questa riduzione, che si avvertirà in particolar modo nel periodo ravvicinato della potatura (visto che gli alberi ci metteranno un po di tempo- almeno un anno- per riprodurre il loro apparato fogliare) a partire cioè da metà giugno, quando il termometro salirà sopra i 30 gradi, interesserà in particolar modo i due processi fondamentali degli alberi che servono in città per contenere le ondate di calore : l'ombreggiatura (proporzionale alle quantità e alla grandezza delle foglie. Per fare un esempio : provate a stare ad agosto sotto un tiglio frondoso o sotto un platano potato e capitozzato e misurate la differenza in gradi centigradi) e la termoevapotraspirazione quel processo prodotto dalle foglie degli alberi fondamentale nel contenere le ondate di calore in città . Così spiega l'agronomo del Cnr Rita Baraldi : «La vegetazione è un potente elemento di regolazione del clima. Le piante riflettono circa il 20% dell’energia solare in arrivo e ne usano un ulteriore 48% per le loro attività metaboliche. Grazie al processo di evapotraspirazione, inoltre, sono in grado di ridurre la temperatura in maniera sensibile.Un po’ come accade al corpo umano quando suda. A questo si aggiunge l’effetto di ombreggiamento che gli alberi garantiscono e che contribuisce ulteriormente a far scendere la colonnina di mercurio. In un parco metropolitano di New York si è rilevata una temperatura fino a tre gradi inferiore rispetto al centro cittadino, e sono ormai diversi i progetti di rinverdimento avviati in Giappone, in Germania e nelle Americhe per contenere l’effetto dell’isola di calore urbana». Ridotta la quantità di foglie che servono a produrre l'evapotraspirazione negli alberi non avremo come conseguenza di quella che l'Assessore all'Ambiente De Lillo ha definito secondo le sue parole una " vera e propria offensiva delle potature. In solo un mese e mezzo abbiamo raggiunto un vero e proprio record sono stati potati 6892 piante per recuperare un ritardo nella nostra città di dieci anni" la sorpresa di avere una città molto più calda e assolata? Nessuno forse ricorda o sà? (speriamo che la prima ipotesi sia quella vera) tra i nuovi "paladini della sicurezza e del progresso" che una volta a Roma si piantavano olmi proprio per le loro chiome ombrose sotto le quali ci si riposava e ci si rinfrescava? ( Provate anche oggi a stare sotto un Olmo frondoso ad Agosto - quei pochi che son rimasti nelle ville non ancora interessate dai "piani di messa in sicurezza" - e capirete la differenza). "La gatta frettolosa fece i gattini ciechi" così dice il proverbio consigliando saggezza e moderazione. Un proverbio che dovrebbe ricordarci che spesso approntare programmi e offensive senza fare i conti con la storia (in questo caso quella della città) può portare a conseguenze opposte a quelle dalle quali si parte. L'estate comunque è più vicina di quel che sembra , armiamoci di termometri ed iniziamo a controllare la temperatura che sale, misuriamola e poi vediamo la differenza con quella dell'estate passata. Ci piacerebbe arrivare ad ottobre e dire "scusate ci siamo sbagliati!" 
Il nostro movimento ha appreso la notizia, diffusa dalla stampa, che nel documento di bilancio in discussione in aula Giulio Cesare sono stati stanziati 3,5 milioni di Euro per la potatura degli alberi della nostra città. Comprendiamo che i recenti tristi fatti di cronaca e i cambiamenti climatici che rendono più violente le piogge impongono la messa in sicurezza delle alberature della nostra città. Abbiamo purtroppo avuto modo di riscontrare come negli ultimi anni questi delicati interventi siano stati fatti molto male, probabilmente da addetti con pochissima esperienza.Le conseguenze di tale situazione possono essere molto gravi, non solo per la salute delle piante stesse, ma proprio per le ragioni che riguardano la sicurezza. Gli alberi infatti più che potati vengono di solito capitozzati e spesso nella stagione sbagliata se non addirittura durante la fioritura. Il nostro movimento dispone di competenze scientifiche sufficienti a sapere che le capitozzature possono essere molto rischiose in quanto rendono molto fragili i nuovi rami e non più in grado di resistere al vento. Segnaliamo, solo per fare qualche esempio le olmate di viale Ippocrate che sono state completamente danneggiate da tale sistema di potatura o i Lecci della Fao (anche se in quest'ultimo caso su terreno privato ed effettuato da una ditta privata). Non mancano, ovviamente, esempi positivi: la potatura realizzata nel Parco di Via Flaminia infatti ci è sembrata ben fatta. Le nostre preoccupazioni però non possono essere lenite dai riscontri positivi dei quali pure vogliamo dare atto. Con la presente dunque intendiamo chiedere alle Istituzioni in indirizzo chi si occuperà di fare questi interventi? Sicuramente il lavoro verrà dato in appalto, ma vorremmo sapere quali indicazioni queste società riceveranno per la potatura e ancora che tipo di formazione saranno richieste agli operatori di queste società? E soprattutto, nel caso di subappalto si accerterà da parte del Comune che le società utilizzeranno personale competente e qualificato?
I Due video
martedì 7 aprile 2009
Salviamo la Farnia più grande di Roma!
Gli umani trovano risorse per innalzare "alberi morti" e alzano le braccia al cielo quando si tratta di trovare mezzi e risorse per salvare alberi secolari vivi. Questa ( forse in un modello più piccolo) è la gru che servirà per sollevare la quercia secolare del Quadraro che ( ad occhio) ha una circonferenza di almento otto metri.
L'intervento è costoso ma possibile! Tutto sta nel visualizzarlo prima e nel crederci. Quale uomo sarà così impavido da attaccare con una motosega il tronco di un patriarca di 400 anni sdraiato per terra e ancora vivo?
In un solo giorno, con una gru come questa possiamo sperare e far tornare a vivere per altri cent'anni un albero grande e maestoso, che ha visto scorrere sotte le sue fronde quattrocento anni di storia, resistito ai rastrellamenti dei nazisti e che è stato atterrato in questi giorni moderni dalla malvagità degli uomini e del loro attaccamento al denaro. Un giorno di passione, solidarietà e speranza che potrà regalare ai nostri nipoti un monumento naturale vivente.

